Sin city

Marv

Avevo 24 anni quando sfogliai per la prima volta Sin City, capolavoro indiscusso di Frank Miller. Uno stile inconfondibile, il bianco e nero feroce, un equilibrio geniale tra i vuoti ed i pieni, una bella storia, un bel fumetto. Ne restai folgorata. Tante volte ho contemplato la sua copertina lucida e osservato il tratto per accorgermi di cose nuove…semplicemente una meraviglia! Lo stesso Natale il fidanzato dell’epoca, un fumettista eccezionale, mi disse “so io come renderti felice!” e mi consegnò uno dei regali più inaspettati di sempre: il modellino in plastica raffigurante Marv nella scena finale del libro. Premendo un pulsante gli occhi diventavano rossi e si poteva sentire la sua voce (si fa per dire sentire…era un farfugliare metallico). Ricordo bene che il regalo suscitó qualche stupore in famiglia data l’occasione in cui me lo donò. Ma lui, lo so, non poteva più aspettare e quel ricordo resterà sempre uno dei più felici della mia vita.

Oggi ho ritrovato quel Marv e spolverato un pò di felicità.

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